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Progettazione reti WI-Fi: l’esperto vs mio cugino

Dopo “Permesso, posso entrare?”, la frase più frequente all’ingresso di un edificio è: “ce l’hai il Wi-Fi? mi dai la password?”

Nel gergo comune, il termine Wi-Fi è arrivato a significare la connessione senza fili. Un acronimo, dal significato non chiarissimo, ma genericamente connesso con il termine wireless (che comprende tutte le connessioni senza fili, anche il 3G, 4G, etc.), che in realtà è un marchio registrato di Wi-Fi Alliance che ne permette l’utilizzo solo ai dispositivi certificati.

Se vogliamo essere precisi il Wi-Fi è una tecnologia di scambio dati senza fili attraverso onde radio a particolari frequenze, che si basa sullo standard IEEE 802.11. La connessione parte da un modem router, o attraverso access point, e può essere utilizzata da tutti i dispositivi che fanno uso del Wi-Fi (che hanno cioè superato i test di interoperabilità), siano essi computer, smart TV, dispositivi cellulari, console, etc.

Le reti Wi-Fi sono diventate lo standard nell’uso domestico, e questo grazie alla comodità e facilità di utilizzo, ma sono molto usate anche in ambito professionale. In questo secondo caso, però, non è sufficiente installare un modem, prima è necessario fare un’indagine (survey) per progettare la rete.

Quale figura scegliere per l’installazione del WI-Fi?

Partiamo dal presupposto che la connessione via cavo è, per sua natura, più stabile, schermata e meno soggetta ad interferenze. Un’azienda, alla comodità del wireless tenderà sempre a preferire questi parametri (o se non li preferisce glieli suggerirà caldamente il tecnico). Può però rendersi necessaria l‘installazione di una rete Wi-Fi per i motivi più disparati: per connettere dispositivi digitali per analisi o rilevazione, per dare la possibilità a collaboratori di collegarsi con i propri sistemi, o altro.

Sistema 1: lascio fare a mio cugino.

Come da tradizione italica, perché chiamare un tecnico quando posso far fare il lavoro a mio cugino che si intende di computer? Lui dice che è sufficiente mettere un modem wi-fi e poi aggiungere più access point possibile in modo da coprire tutta la superficie dell’azienda. Lavoro da pochi minuti, economico, ma che lascia aperti una marea di problemi: copertura effettiva, rumore e disturbi, per non parlare della tutela dei dati personali durante l’accesso.

Sistema 2: il Wi-Fi Survey

Il Wi-Fi Survey è una pratica che mette in campo una serie di competenze per ispezionare l’area in modo da scoprire quali frequenze radio possono interagire nello spettro che ci interessa, e da cosa sono emesse. Una volta ispezionata l’area ed eventualmente bonificata, si passa all’installazione della rete e alla creazione della mappa di copertura (heat map), per verificare la potenza del segnale in ogni singola area e valutare la necessità di aggiungere degli access point (facendo attenzione a non sovrapporre segnali che poi causerebbero disturbi).

A questo punto l’assistenza informatica diventa fondamentale per valutare le performance della rete, i tempi di risposta degli access point e calibrare tutta la struttura.

Insomma, come per ogni altra nostra attività, il punto di partenza è un’analisi della rete Wifi o “wifi survey”

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