Pubblicità su Bing: perché farla?

Quando si parla di pubblicità sui motori di ricerca, è prassi comune riferirsi a Google e AdWords, il sistema pubblicitario della casa di Mountain View. Ma è davvero l’unica via per chi voglia lanciare la propria presenza pubblicitaria online? In un mondo digitale che offre centinaia di alternative, non c’è un modo per diversificare il proprio investimento?
Certo che esiste: si chiama Bing Ads, la piattaforma per fare pubblicità su Bing.

ARGOMENTI

  • Che cos’è Bing?
  • Bing è in costante crescita
  • Integrato in Windows, e pronto per la Voice Search e l’IOT
  • Su Bing i competitor non sono presenti
  • Bing costa meno

La pubblicità su Bing

Che Google sia il motore di ricerca più utilizzato al mondo, non c’è dubbio. Sono milioni le persone che, ogni giorno, cercano domande e risposte su questa piattaforma, ma ciò non significa che sia l’unico disponibile, e soprattutto l’unico che gli utenti utilizzino per compiere le loro ricerche.

Lasciare scoperto un canale di marketing è un errore da non commettere, se si vuole ottenere il massimo dalla propria presenza online, e Bing Ads presenta alcuni vantaggi non trascurabili:

  • Piattaforma in costante crescita.
  • Competitor assenti o poco presenti, con campagne spesso abbandonate o non ottimizzate.
  • Minori costi rispetto ad AdWords.

Per tutte queste ragioni è una scelta saggia valutare un investimento pubblicitario su Bing Ads, così da coprire un’altra ampia fetta del mercato online.

Prima di tutto, però, è bene rispondere ad un quesito: che cos’è Bing?

Che cos'è Bing?

Bing è il motore di ricerca di Microsoft, la stessa casa che produce il sistema operativo Windows e la suite di strumenti Office. Ha visto la luce il 1 giugno del 2009, e nasce dalle ceneri del precedente MSN.

Essendo un prodotto della casa di Redmond, è profondamente e perfettamente integrato in tutti i prodotti Microsoft, e questo elemento aiuta il motore di ricerca ad aumentare il suo bacino di utenti.

Magari non saranno molti gli utenti che utilizzano direttamente Bing, ma sono di certo tantissimi quelli che si affidano all’OS Windows o alla suite Office.

Altro interessante aspetto riguarda la futura e sempre maggiore integrazione con LinkedIn, social network di natura professionale acquisito sempre da Microsoft nel 2016. I due sistemi condivideranno dati e grafi, e questo aiuterà gli imprenditori ad ottenere risultati sempre più soddisfacenti dagli strumenti dell’ecosistema Microsoft.

Questa integrazione è stata sancita da Rik van der Kooi, vice presidente della divisione Search Advertising di Microsoft, alla Advertising Week di New York, come raccontato da Search Engine Land.

Dopo aver messo a fuoco Bing, ed averlo identificato correttamente, è utile capire perché è uno strumento da non sottovalutare, specie se si intende lavorare con alcuni mercati esteri, in particolare quello nord-americano o inglese; o molto più semplicemente se si sono intuite le potenzialità di questo canale.

I vantaggi di Bing

Crescita
costante

Competitor assenti o poco presenti

Costo minore
rispetto ad AdWords

Bing è in costante crescita

Per quanto Google sia il motore di ricerca più utilizzato, è importante osservare come Bing sia in costante crescita da anni. L’integrazione nel sistema operativo desktop più diffuso al mondo ha certo aiutato Microsoft a renderlo una valida alternativa a BigG, ma non si tratta solo di questo.

La rete di partner che Microsoft ha saputo creare intorno al proprio motore di ricerca vede importanti protagonisti nel settore della ricerca online.

La Bing Network Audience è la rete di motori di ricerca che ospitano gli annunci di Bing, e raggruppa:

  • Bing
  • Yahoo!
  • DuckDuckGo
  • AOL
  • WebSearch

Nonostante sembri curiosa, la presenza di Yahoo! è con tutta probabilità la più importante. Lo storico avversario di Google, infatti, combatte al fianco di Microsoft dal 2009, e le due aziende collaborano da anni per migliorare i reciproci sistemi pubblicitari.

Oltre a Yahoo!, gli accordi di Bing prevedono la presenza dei tuoi banner pubblicitari su DuckDuckGo, motore di ricerca votato alla privacy dell’utente che gli utilizzatori di Firefox conoscono molto bene; ed anche su AOL e WebSearch, motori di ricerca non conosciuti nel Vecchio Continente, ma utilizzati in Nord America.

La rete social, coltivata grazie a Linkedin, dà un’ulteriore spinta a questo motore di ricerca, facendolo apparire presente e competitivo in molti paesi.

Per rendersi conto di questo, basta guardare i numeri ed i grafici, ed ascoltare ciò che hanno da raccontare. La Bing Network Audience può contare su una market share mondiale di oltre il 9%, il che significa che 167 milioni di persone, numero più numero meno, vengono raggiunte dalla pubblicità su Bing.

Si tratta davvero di un bacino molto ampio e spalmato su differenti media, in grado di portare risultati positivi e, a volte, inaspettati.

Il grafico qui di seguito illustra bene la crescita della piattaforma dall’ottobre 2010 all’ottobre 2017, secondo i dati di Statista.

Come già anticipato, però, ci sono paesi in cui Bing Ads va molto meglio di così. Paesi in cui fare pubblicità con Bing può davvero voler dire cambiare le carte della propria campagna di advertising online.

Stando a quanto dichiarato da Microsoft in un recente articolo sul suo blog dedicato all’advertising online, le percentuali di Market Share a settembre 2017 del motore di ricerca sono di buon livello. Il grafico qui sotto illustra bene la situazione:

Integrato in Windows, e pronto per la Voice Search e l’IOT

Altro vantaggio da non sottovalutare, specialmente in termini di crescita futura, è che Bing è nativamente integrato in Windows 10 ed in Cortana, l’assistente vocale del sistema operativo targato Microsoft.

Se il settore hi-tech ci ha abituato a qualcosa, questa è la certezza che in pochi anni gli orizzonti, i competitor ed i “big” del settore cambiano completamente. Partire avvantaggiati oggi può significare avere un miglior rendimento nelle campagne.

Anche su Bing, così come su Adwords, la storicità e le prestazioni dell’account hanno un peso nella definizione del Quality Score del proprio account.

Cosa significa? Significa che se in passato la tua campagna di digital advertising è stata di buon livello, ottimizzata e gestita per portare un valore aggiunto agli utenti, oltre che conversioni a te, il motore che regola le aste pubblicitarie sulla piattaforma ne tiene conto, attribuendoti un Quality Score più alto e facendoti pagare meno per pubblicare i tuoi annunci.

A ciò va aggiunta una dichiarazione della stessa Microsoft, fatta al Search Insider Summit e riportata dal Search Engine Journal, in cui si afferma che oggi il 25% delle ricerche fatte su Bing da Desktop sono ricerche vocali. Questo dato non potrà che aumentare, quindi prepararsi per tempo è davvero una mossa oculata!

Su Bing i competitor non sono presenti

È stato chiarito che la pubblicità su Bing si tratta di una buona ipotesi di investimento poiché la piattaforma è in crescita costante.

Un altro punto importante da tenere a mente è che spesso la concorrenza su Bing non è presente, o comunque le campagne pubblicitarie dei competitor potrebbero essere delle banali importazioni da AdWords, quindi non studiate ed ottimizzate per ricavare i migliori risultati da questo sistema.

Chi si appresta ad avviare un’attività di Advertising online spesso lo fa esclusivamente attraverso Google AdWords ed il sistema inserzionistico di Google.

La ragione di questa scelta è che spesso si preferisce investire l’intero budget a propria disposizione su un canale fortemente presidiato ed utilizzato, lasciando però scoperti alcuni canali che gli utenti utilizzano.

Tralasciare Bing, come si è visto, potrebbe non essere una scelta saggia in ottica futura, ma spesso non si rivela una buona scelta nemmeno nell’immediato. A titolo di esempio, si può osservare l’andamento delle campagne pubblicitarie da questo account di Google Analytics, operante sul solo mercato italiano:

Su 50 conversioni mensili, 40 sono imputabili ad AdWords, e 10 a Bing Ads.

Questo significa che non essere presenti sul canale pubblicitario di Microsoft sarebbe potuto costare, all’azienda in questione, il 20% delle proprie conversioni mensili. Pensa a quante ricerche interessate potresti lasciarti sfuggire non presidiando ed ottimizzando la tua presenza su Bing.

Un competitor in gamba potrebbe essersi già accorto di questo spazio, e potrebbe aver già pianificato il proprio investimento su questo canale. Per non lasciare i frutti della pubblicità su Bing ai competitor, o per approfittare tu stesso prima di tutti delle opportunità di questo canale, è meglio essere previdenti e giocare d’anticipo.

Bing costa meno

Ultimo punto, ma molto importante: Bing Ads costa meno rispetto ad AdWords.

La presenza di pochi competitor tra le fila degli inserzionisti Microsoft fa si che, su molte parole chiave, l’offerta media sia molto più bassa rispetto all’offerta per la medesima parola chiave su AdWords.

Essendoci meno concorrenti pronti a puntare sulle parole chiave rilevanti per il tuo business, è molto più semplice strappare ottimi posizionamenti, e quindi più clic, a parità di budget investito sulle due piattaforme.

Volendo vedere questo aspetto da un altro punto di vista, è possibile ottenere gli stessi risultati che si ottengono su Google AdWords, ma pagando molto meno.

Questo significa che, se vuoi provare a vedere quale sia la risposta degli utenti di Bing ai tuoi annunci, non devi necessariamente raddoppiare il budget pubblicitario mensile; ti basta semplicemente trasferirne un po’da AdWords a Bing o, ancora meglio, prevedere una piccola quota supplementare da destinare solamente alla piattaforma di Microsoft.

A livello di esempio, abbiamo provato a cercare alcune parole chiave generiche su Bing e su AdWords, ed osservare quali risultati hanno restituito i rispettivi keyword planner.

L’esempio, per questioni di spazio, si limita qui, ma ognuno può provare a vedere quali risultati in termini di visibilità e risparmio può portare la piattaforma di Microsoft sulla propria campagna di advertising online.

Non puoi accedere allo strumento? Nessun problema! Contattaci subito per ricevere un preventivo gratuito e iniziare a fare pubblicità su Bing.

Pubblicità su Bing: presidia tutto il mercato

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Come visto, sono diversi i motivi che possono spingerti a considerare un investimento pubblicitario su Bing. Non ti resta altro che scoprire quanto può costare fare pubblicità su Bing chiedendoci un preventivo gratuito.