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Come si scrive la Home Page - Background

Come si scrive la home page di un sito?

Quando scrivo i testi per un sito web, l’ultima pagina sui cui lavoro è la home page perché, fra tutte, è quella che, come un biglietto da visita, sintetizza meglio gli obiettivi dell’azienda o del professionista a cui appartiene il sito internet.

Quindi inizio dalle pagine di dettaglio – servizi, schede prodotto, casi studio – poi, a ritroso, passo a quelle di raccolta e alle pagine identitarie – pagina generale dei servizi o dei prodotti, pagina chi siamo, pagina contatti – e solo alla fine di questo percorso di sintesi e organizzazione, mi dedico alla home.

La home page è il biglietto da visita del sito, ma non è l’unica pagina importante

La home page è una delle pagine più importanti di un sito web ma, a differenza di quanto si pensa comunemente, non è la più importante.

È quella che le persone cercano quando sentono parlare di te o quella su cui atterrano perché hanno cliccato sull’indirizzo scritto in calce nelle tue mail, ma non è la porta di accesso privilegiata al tuo sito, anzi, è molto più probabile che le persone entrino attraverso le pagine servizio o gli articoli del blog. Dai un’occhiata a questa tabella:


Stai guardando i dati di Google Analytics di un sito internet ed in particolare il traffico organico sulla home page, quello naturale, legato al posizionamento del sito sul motore di ricerca, non quello a pagamento generato da Google ADS. I dati ci dicono che le persone atterrano sulla home page in misura contenuta: in questo caso, su 568 sessioni, solo 108 sono relative alla home page. Sul sito di Clickable, per esempio, solo 2 utenti su 10 atterrano sulla home, gli altri 8 atterrano su altre pagine del sito. Questa è un’informazione importante perché ci aiuta a ridimensionare l’importanza della home page, rispetto ad altre pagine spesso trascurate e che invece attraggono la maggior parte del traffico.

Cosa scrivere nella home page: due miti da sfatare

Ci sono due miti da sfatare sulla home page.

1- Non è vero che la home deve condurre le persone ad approfondire tutte le altre pagine del sito. Deve portare a quelle importanti per la tua attività o per il tuo progetto. Ogni sito internet ha i suoi obiettivi, quello di un’azienda o di un professionista di solito punta alla vendita e le persone che vi atterrano vanno guidate perché scoprano prodotti e servizi da acquistare.

2 – Non è vero che la home è solo una bella pagina di passaggio che l’utente sorvola velocemente per guardare altro. Se hai un sito professionale che ti serve per trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli che hai già – e che quindi è uno strumento di vendita a tutti gli effetti – la home page ha un compito molto importante, perché deve far sì che le persone capiscano in pochi secondi: 

  • Chi sei e che cosa fai 
  • Perché dovrebbero scegliere te rispetto ai tuoi concorrenti
  • Quali altre pagine dovrebbero visitare assolutamente se non sono ancora sicure di contattarti
  • Cosa vuoi tu da chi visita il sito: vuoi che ti scrivano, che scarichino un documento, che si iscrivano alla newsletter?

I testi che scriverai per la home devono toccare tutti questi punti, che sono molti e che meritano di essere approfonditi.

Di solito, però, la home page è la pagina più scarna di tutto il sito, dove grandi immagini evocative e poche informazioni tolgono all’utente la possibilità di entrare nel dettaglio. È un peccato perché, se la home non dice nulla, una volta atterrate, le persone schizzano rapide col cursore fino alla barra del menu, dedicano qualche secondo all’elenco dei tuoi prodotti o dei tuoi servizi, ne aprono uno o forse due per curiosità – magari quelli meno strategici per te -, scorrono rapidamente il testo e se non li convinci, rimbalzano via, al prossimo risultato in SERP.

Potenziali contatti sprecati, solo perché la home page non li ha guidati dove avresti voluto tu.

Prima di scrivere, chiediti cosa vuoi che facciano le persone sulla tua home page

Prima di scrivere i testi della home, dovresti cercare di capire cosa vuoi che facciano le persone, una volta atterrate sul tuo sito.

Vuoi che ti contattino? Spiega loro perché dovrebbero farlo, in modo chiaro, preciso, inserendo anche un modo per contattarti. Non devono fare fatica e cercare tra le pagine per capirlo.

Vuoi che visitino la pagina del tuo servizio principale? Spiega perché quel servizio è la soluzione ai loro problemi e presentala come unica scelta possibile.

Se sono atterrate sul tuo sito, molto probabilmente hanno bisogno di una cosa specifica. È inutile presentare tutti i tuoi prodotti e servizi come se la home page fosse un volantino pubblicitario, si stancherebbero subito e passerebbero ad un altro sito. Meglio selezionare i prodotti e i servizi più importanti – o il più importante – e puntare su quelli.

Una volta chiariti questi punti, non dimenticare la SEO.

La SEO della home page

Come ogni pagina del sito, anche la home page va ottimizzata per il motore di ricerca. Ho intervistato Angelo e gli ho chiesto quali sono le cose da non dimenticare quando si progetta la home page di un sito in ottica SEO.

Angelo, dal punto di vista dell’ottimizzazione per il motore di ricerca, perché la home page è importante e come si ottimizza?

La home page è una delle pagine più importanti del sito, ma non è l’unica. Un sito che ha un buon posizionamento SEO, che esplora tutti gli intenti di ricerca degli utenti, che ha delle pagine servizio e delle pagine prodotto ben ottimizzate, normalmente ottiene più traffico da queste e dal blog che dalla home. Però la home ha un vantaggio: può posizionarsi per diverse parole chiave ed è la pagina che riceve più link da altri siti.

Quindi sia nel tag title che nella description puoi includere più di una keyword, oltre al nome dell’azienda, per intercettare un numero maggiore di ricerche mirate. Ti faccio un esempio. Il title della home page di Clickable – il testo in blu che compare nella pagina dei risultati del motore di ricerca (SERP) – contiene sia la chiave di brand “Clickable” che le keyword “agenzia SEO” e “agenzia Google ADS”:

Anche nella description (snippet) – il breve testo che accompagna il tag title – puoi riprendere le keyword di punta, che nel nostro caso sono “agenzia SEO” e “agenzia Google ADS”, cioè quelle che caratterizzano meglio la nostra attività e i nostri servizi.

E per quanto riguarda la lunghezza, quanto deve essere lungo il testo della home page?

Comunemente si pensa che i testi debbano essere sintetici perché altrimenti c’è il rischio che chi li deve leggere possa annoiarsi. Questo è un falso mito ed è un grosso errore comunicativo. Non esistono testi troppo lunghi, ma solo utenti non in target. Chi è veramente interessato al tuo prodotto o al tuo servizio vuole avere tutte le informazioni possibili prima di contattarti. È un discorso che vale soprattutto per le pagine servizio, la pagina chi siamo, gli articoli del blog, ma anche per la home page.

Molti siti hanno home page estremamente sintetiche. Invece, dal punto di vista SEO è importante scrivere sempre una parola in più rispetto a quella dei nostri competitor. Per avere un termine di paragone puoi utilizzare uno strumento come URLsMatch (http://www.urlsmatch.eu/), che ti consente di analizzare i primi 3 competitor per una certa pagina.

Potresti fare qualche esempio di home page ben fatta, che tiene conto sia delle regole SEO che della comunicazione?

Innanzitutto la Home Page del nostro sito. Segue tutte le regole: 

  • spiega subito perché scegliere noi invece che gli altri
  • presenta i servizi su cui siamo specializzati 
  • contiene tutte le informazioni che servono all’utente per farsi un’idea su chi siamo 
  • propone diversi percorsi di navigazione e di approfondimento per chi vuole comunque sapere di più.

Chiunque può farsi un’idea su di noi anche senza navigare altre pagine.

Un’altra Home Page tra quelle dei nostri clienti che è fatta bene è quella di Marco Petrucci, lighting designer. A differenza dei suoi colleghi che hanno delle pagine con solo immagini e senza testi, il dottor Petrucci racconta in maniera dettagliato il suo modo di lavorare e offre ai suoi potenziali clienti tutte le informazioni chiave.

Sono Home Page, quella di Clickable e quella di Petrucci, in cui chi vende è importante tanto quanto il cosa si vende. Chi cerca un’agenzia SEO si ritrova davanti a tanti siti tutti uguali, che dicono tutti più o meno le stesse cose. Per fare la differenza bisogna personalizzare, focalizzare il discorso sul team e sul metodo di lavoro. 

Chi cerca un designer per l’illuminazione avrà a che fare con siti di professionisti che mostreranno sì bellissime immagini, ma simili a quelle di una rivista di architettura. Ciò che fa la differenza è l’autore, lo stile, la propria filosofia di lavoro.

Diverso invece è il discorso per chi fa prodotti: ad esempio la Home Page di sacchettiditessuto.it è focalizzata molto su cosa faccio (sacchetti di tessuto, made in italy per il B2B) e meno sul chi. In questo caso la Home Page propone l’originalità e l’alta qualità del servizio, più che gli artigiani che stanno dietro all’azienda.

Le domande a cui bisogna rispondere prima di progettare la Home Page devono essere:

  • quali altri siti hanno visto o vedranno i miei potenziali clienti prima o dopo aver visto il mio?
  • che informazioni presentano quei siti? Sono focalizzate sul cosa vendo, o su chi sono.
  • che cosa si aspetta di trovare il mio potenziale cliente su un sito come il mio e come posso catturare la sua attenzione?

Bisogna sempre ricordarsi che i giocatori in campo non siamo solo noi e i nostri potenziali clienti, ma ci sono anche i competitor e che per attirare l’attenzione dei nostri potenziali clienti e convincerli a scegliere noi invece che gli altri è importante sapere che cosa fanno i nostri avversari.

Qualche riga sull'autore

Sibilla Garulli

Sibilla Garulli

Ho il pallino per le materie tecniche e per la divulgazione. Dopo il Liceo, infatti, mi sono iscritta a Economia Aziendale per imparare concetti difficili e tradurli con parole semplici. Era il 2001. Allora non sapevo ancora chi fossero i copywriter, ma scrivere mi era sempre piaciuto e così, una volta laureata in Economia e poi in Studi Europei, sono approdata in agenzia di comunicazione a lavorare come account e copywriter. Colpo di fulmine ed una grande fortuna. Ho partecipato ai brainstorming, alla creazione delle campagne pubblicitarie, ho scritto brochure, cataloghi, spot radio, mailing ai clienti, headline, payoff, bodyline.

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