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Google mobile only: rivoluzione da marzo 2021

È ufficiale e manca poco tempo: con Google Mobile Only la versione desktop dei siti sarà eliminata dall’indicizzazione di Google a partire da marzo 2021.

Entro 50 giorni Google utilizzerà solo crawler mobili per indicizzare le pagine web, parola di John Mueller, Senior Webmaster Trends Analyst della società di Mountain View. Bisogna abbandonare dunque il concetto di “mobile-friendly” o “mobile-first” e abbracciare il “mobile-only”

Google Mobile Only: ce n’era bisogno?

Gli esperti di HighSpeedInternet.net hanno analizzato attentamente le dinamiche del 2020 e quello che hanno rilevato è che, dall’inizio dell’anno, il 50,88% del traffico internet è arrivato proprio da mobile, contro i 46,39% delle ricerche effettuate da desktop e i più residui 2,74% provenienti da tablet. 

Per comprendere questi dati bisogna pensare che, nel 2010, oltre il 97% di tutto il traffico web globale proveniva da desktop. 

Un cambiamento radicale e repentino favorito dal successo degli smartphone, che ha permesso un maggior accesso delle persone a internet, e dei social media. Ed è proprio in vista di questi cambiamenti così veloci che Google, da ormai 6-7 anni, ha intrapreso questa linea ferrea di ottimizzazione del web per mobile:

  • prima con un iniziale orientamento mobile friendly, nel 2015, per distinguere i risultati di ricerca effettuati da mobile da quelli fatti da desktop
  • poi con Mobile first, un paio di anni dopo, per decidere il posizionamento dei siti in base all’ottimizzazione della versione mobile del sito
  • e ora con Mobile Only, con cui la versione desktop perde sempre più importanza 

I dettagli delle nuove disposizioni di Google per il mobile only

Questo cambiamento radicale colpirà direttamente tutti i siti che sono ottimizzati per la versione desktop: saranno infatti eliminati dall’indice, insieme alle immagini e alle altre risorse.

Mueller ha spiegato che in questi mesi Google sta indicizzando il web utilizzando un Googlebot per smartphone, che corrisponde molto a ciò che gli utenti vedrebbero effettivamente quando effettuano una ricerca.

Quando un sito verrà spostato sull’indicizzazione Mobile First, Google eliminerà tutto ciò che è solo sul sito desktop.

Lo ignoreremo essenzialmente.” Specifica Mueller “… tutto ciò che desideri sia indicizzato, deve essere sul sito per dispositivi mobili. E la scadenza finale che abbiamo stabilito è marzo 2021 “.

Si tratta di un’imponente iniziativa da parte di Google, che ha richiesto l’incessante lavoro di numerose risorse interne. Come ha affermato il Senior di Google sono però presenti alcuni bug relativi alle M-dot, cioè la versione dedicata, separata e semplificata del sito per essere più responsive possibile nelle ricerche effettuate da mobile. Bug che non verranno risolti.

“Con i siti M-dot a volte può succedere di avere solo la versione M-dot in cui non abbiamo effettivamente rilevato che qui c’è una connessione a una versione desktop. Questo è molto più probabile se hai una versione M-dot e usi un hreflang.

L’unica soluzione è essenzialmente assicurarti di reindirizzare i tuoi utenti dalla versione M-dot alla versione desktop quando usano un browser desktop.

E non vedo che cambieremo questo nel prossimo futuro”

Da marzo sarà fondamentale che il contenuto dei siti (Desktop e Mobile) e dei meta tag corrispondano. Se saranno diversi tra una versione e l’altra, Google non potrà recuperare le informazioni pertinenti e il sito perderà visibilità. Di conseguenza, soffrirà anche di un sensibile calo di traffico.

Anche per i meta tag robots (noindex, nofollow) vale lo stesso discorso perché, altrimenti, potrebbero creare problemi con la scansione e l’indicizzazione.

Gli sforzi di Google per incentivare il mobile friendly

Da molto tempo ormai i Seo Specialist e i webmaster sanno che un sito web deve essere pensato e progettato prima di tutto per il mobile.Già nel 2015, Google diede i primi segnali di una tendenza al mobile friendly introducendo un nuovo aggiornamento dell’algoritmo che distingueva le versioni del sito generate da richieste effettuate da computer da quelle effettuate con dispositivi mobili come gli smartphone. 

Nel 2017, invece, il colosso rilascia l’algoritmo Mobile First che aveva come indice di riferimento, per decidere come posizionare un sito, le prestazioni della versione mobile del sito.

Era quindi inevitabile che Google avrebbe continuato su questa strada del mobile friendly e, in questo senso, Google Mobile Only non è altro che la normale e naturale continuazione di questi aggiornamenti.

Ora i siti vecchi rischiano di rimanere tagliati fuori dalla SERP!

Quindi cosa significa tutto ciò per un’azienda che ha un sito su cui non mette mano da un po’ di anni? 

Significa che questa azienda, da marzo, rischia di rimanere tagliata fuori da Google e di conseguenza anche dal mercato di riferimento, perché il suo sito non comparirà più sui primi risultati della SERP (oppure verrà completamente eliminato dalla pagina dei risultati).

Quindi, se il tuo sito è obsoleto e non è ottimizzato per gli smartphone, da marzo potresti restare tagliato fuori da Google.

Questo perché se fino ad ora era solo consigliato, adesso diventa obbligatorio progettare i siti internet prima nella loro versione mobile e poi nella loro versione desktop.

Avere un sito web correttamente fruibile da mobile e con contenuti di qualità  sono le condizioni indispensabili per il posizionamento!

Assicurati che Google abbia accesso ai contenuti del tuo sito

Per evitare di perdere posizionamento, quindi, assicurati che il Googlebot possa accedere e visualizzare i contenuti e le risorse delle tue pagine per dispositivi mobili. Ecco cosa dovresti fare:

  • Utilizza gli stessi meta robots tags sul sito per dispositivi mobili e desktop perché altrimenti Google potrebbe non riuscire a eseguire la scansione e indicizzare la tua pagina, anche se il tuo sito è abilitato per l’indicizzazione mobile first.
  • Non eseguire il lazy-load del contenuto principale durante l’interazione dell’utente: il Googlebot non caricherà i contenuti che richiedono l’interazione dell’utente (ad esempio, scorrimento, clic o digitazione) per essere caricati. Assicurati, quindi, che Google possa vedere i contenuti lazy-load.
  • Consenti a Google di eseguire la scansione delle tue risorse (alcune risorse hanno URL diversi sul sito mobile rispetto a quelli sul sito desktop), assicurandoti di non bloccare l’URL con le disallow directive. 

Marzo è dietro l’angolo, bisogna agire subito

Se hai un sito vecchio da aggiornare o un sito poco mobile friendly sarà sicuramente difficile riuscire da solo a riprogettarlo in modo da rispettare le metriche Mobile Only e riuscire a posizionarsi sulla SERP di Google in maniera veloce ed efficace. È importante farsi supportare da una web agency come la nostra in un passaggio così delicato. 

Noi non facciamo siti internet, ma abbiamo una rete di partner affidabili a cui ci affidiamo e che possono aiutarti, basta contattarci e saremo lieti di supportarti! Oppure puoi compilare il nostro test per capire qual è la reale forza della tua azienda su Google: verrai contattato da uno dei nostri collaboratori per capire insieme cosa c’è da fare e come farlo nel migliore dei modi.

Qualche riga sull'autore

Annamaria De Lisa

Annamaria De Lisa

Ciao, sono Annamaria! Fin da piccola ho sempre amato leggere, ho accumulato montagne di libri nel corso degli anni. Poi ho iniziato anche a scrivere, infatti oggi mi occupo principalmente di Copywriting. Il mio compito è quello di creare testi chiari, di qualità e SEO-friendly che richiamino gli utenti all'azione. Nel tempo libero mi piace fare la turista, passeggiare per città sconosciute e uscire a cena con gli amici per “provare quel posto nuovo che hanno aperto il mese scorso dove sembra si mangi molto bene”. Ma mi piacciono anche le serate tranquille a casa in compagnia di un buon libro o di una serie tv!

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