Scrivere per un blog di successo: di cosa parlare e come farlo

Introduzione

Scrivere per un blog non è un lavoro semplice: ci vuole costanza, impegno e bisogna trovare sempre qualcosa di nuovo da scrivere che non annoi i lettori, pur restando nei temi del blog stesso.
Ogni articolo deve essere di qualità e rispettare le regole della SEO per poter acquistare visibilità, deve quindi essere un contenuto di valore che risponda al search intent degli utenti e piaccia ai motori di ricerca. Non puoi pensare di scrivere un articolo di questo tipo in un lampo: è necessario raccogliere le fonti e scrivere un testo che sia scorrevole, chiaro, utile.
Ma non disperare, con l’esperienza potrai affinare la tecnica e scrivere velocemente articoli chiari e accattivanti, tutto sta nell’iniziare: cioè capire di cosa parlare e imparare a farlo nel migliore dei modi.
In questo articolo potrai trovare dei consigli utili per capire su cosa puntare per iniziare a metter su un blog di successo.

 

Decidere la tematica del blog e restare fedeli

La prima importantissima cosa da tenere sempre in mente è che il blog deve essere focalizzato. Tutto ciò che ne riguarda deve far riferimento a un tema che ti sta particolarmente a cuore, di cui sai molto, di cui sei appassionato, che riguardi il tuo business. Ma soprattutto deve essere un argomento che interessi gli utenti perché lo scopo di base di ogni articolo è di quello di poter dare risposte alle loro query.

Se, ad esempio, voglio aprire un blog che parli di viaggi in Oriente, dovrò scrivere articoli che parlino di mete turistiche asiatiche, descrivano le città, attrazioni e festività asiatiche, andare a scavare nella cultura nipponica per poter trovare curiosità e aneddoti che non conoscono e che possano incentivare i lettori a intraprendere un viaggio.

Soprattutto se hai un business, il blog è fondamentale per poter acquistare visibilità e dalle richieste dei clienti puoi capire su quali argomenti puntare di più per creare il piano editoriale.

Il piano editoriale

 

Il piano editoriale si concretizza in un foglio Excel dove deciderai la cadenza di pubblicazione, gli argomenti degli articoli e le categorie in cui rientra ogni articolo. A seconda dei casi questo schema di base può essere arricchito con altri parametri, come keywords e link interni su cui puntare per ogni articolo.
È consigliabile scegliere un numero standard di articoli mensili da scrivere e un giorno fisso della settimana per la pubblicazione, pur lasciando spazio ad eventuali cambiamenti dell’ultimo minuto.
Probabilmente all’inizio sarà semplice trovare argomenti di cui parlare, ma a lungo andare le idee potrebbero scarseggiare, per trovare continui argomenti da trasformare in articoli potresti seguire varie vie:

 

  • tenere d’occhio Google news, forum e blog di settore e vedere cosa fanno i tuoi competitor prendere spunti e informazioni;
  • se si hanno anche account social, analizzare le Insights per vedere quali sono i post con il maggiore engagement;
  • utilizzare Tool di SEO gratuiti o a pagamento o analizzare le statistiche di Google Analytics.

Una volta capito su quale messaggio puntare per ogni articolo, si passa a decidere la forma che questo articolo dovrà avere. Ad esempio può essere un articolo che spiega:

  • il modo più semplice o migliore per completare un processo;
  • gli errori da evitare o una credenza comune errata da smontare;
  • le risorse da usare per risolvere un problema;
  • eventi, fiere e altri avvenimenti importanti annuali del settore;
  • risposte alle domande più frequenti nei commenti o sui social;
  • checklist da seguire;
  • recensioni o tutorial.

Non dimenticare poi che la scelta e l’uso delle Keywords è importante per ottenere un ottimo posizionamento SEO. Per ottenere visibilità infatti i testi dovranno contenere una serie di elementi Seo-friendly: Keywords, title e description, immagini ottimizzate, struttura gerarchica (H3-H2-H3), link di approfondimento. Esistono dei tool per gestire i blog che possono aiutarvi in questo ambito.

Customer Journey

Molti pensano che il blog sia superfluo se per il sito del proprio business hanno già messo in atto altre strategie di marketing digitale, ma in realtà il blog è un elemento di supporto indispensabile per far si che la strategia di Link Building sia fatta bene.
Il blog permette di parlare direttamente con il tuo target ed approfondire le argomentazioni di vendita, aiutando il tuo brand a posizionarsi nella mente del cliente in qualità di brand affidabile e riconoscibile tra la miriade di brand che ogni giorno bombardano le persone di messaggi pubblicitari. Il blog, in questo senso, riesce a intercettare i clienti in varie fasi di quello che viene definito il Customer Journey.

Il Customer journey è, appunto, il “viaggio” che il cliente percorre dal momento in cui capisce di aver bisogno di un prodotto/servizio fino al momento dell’acquisto. Studiare la Customer journey può tornarti utile nella scelta degli argomenti del piano editoriale.
Negli anni ‘50 Eugene Schwartz, in “Breakthrough Advertising” ha individuato cinque livelli di conoscenza del cliente nel suo viaggio d’acquisto:

Prima Fase - Oscurità del problema
Prima Fase

Oscurità del problema (Non ho idea di avere un problema)

Seconda Fase - Consapevolezza del problema
Seconda Fase

Consapevolezza del problema (Percepisco il problema, ma non so come risolverlo)

Terza Fase - Consapevolezza della soluzione
Terza Fase

Consapevolezza della soluzione (Ho trovato la soluzione, ma non so come attuarla)

Quarta Fase - Consapevolezza del prodotto
Quarta Fase

Consapevolezza del prodotto (Ho trovato il modo per attuare la soluzione al problema e devo cercare il prodotto che possa risolvere il mio problema)

Quinta Fase - Consapevolezza massima
Quinta Fase

Consapevolezza massima (Devo sapere quanto costa e poi compro)

  • Unaware: il consumatore non è inconsapevole di avere un problema e di conseguenza non ha nemmeno conoscenza del prodotto. In questa fase potresti creare articoli che sollevino domande nel consumatore che lo portino a rendersi consapevole del problema.
  • Problem Aware: il consumatore acquista consapevolezza del problema, ma non è a conoscenza della soluzione. In questa fase puoi cercare di dimostrare comprensione ed empatia sul problema per avvicinarlo maggiormente.
  • Solution Aware: il consumatore sa che c’è una soluzione al suo problema, ma non è ancora a conoscenza della tua offerta che puoi cercare di presentare in maniera tranquilla e disinteressata, descrivendola senza cercare di spingere all’acquisto.
  • Product Aware: il consumatore è consapevole della tua soluzione al suo problema, ma è ancora incerto, per cui dovrai fargli percepire le caratteristiche che rendono la nostra offerta la migliore fra tutti i tuoi competitor.
  • Most Aware: il consumatore concretizza l’acquisto del tuo prodotto/servizio. A questo punto devi fare in modo che il consumatore diventi fedele attraverso una serie di servizi post-vendita fargli ripetere l’acquisto o per incentivare il passaparola.

Per ogni fase del suo viaggio può esserci un tipo di articolo che può aiutare il cliente a passare da una fase all’altra. Conoscendo il momento, e magari anche il canale, in cui avviene il primo contatto con il cliente renderà più facile la creazione di articoli ad hoc che aiutino il cliente nel suo viaggio fino a concretizzare l’acquisto.

Più autorevolezza al blog con interviste e case study

Per arricchire e dare un tocco più umano al blog può essere d’aiuto fare interviste a esperti del settore, una tecnica utile per te che potrai fare domande e carpire segreti e curiosità del mestiere e per i lettori che possono essere ispirati da storie di successo. È, inoltre, un’ottimo modo per poter intercettare anche gli utenti che non sono il tuo target principale del blog ma che cercano notizie su quella persona. La scelta di chi intervistare e i tipi di interviste che puoi fare possono essere svariati: può essere un’intervista tecnica, un’intervista a un concorrente, a un lettore o semplicemente ad un influencer del settore.
Sicuramente accogliere testimonianze del settore può aiutare ad accrescere la notorietà e visibilità di un blog. Le esperienze concrete sono quelle che attirano di più l’attenzione del pubblico e creano empatia, non tralasciare questi tipi di contenuti quando crei il piano editoriale.
Per dare ulteriore ispirazione ai lettori, puoi anche trattare casi di successo: raccontare di qualcuno o qualche azienda che abbiano ottenuto risultati straordinari nel settore. Anche raccontare della propria esperienza può essere un buon articolo per arricchire le testimonianze all’interno del tuo blog e accrescere il valore del tuo brand.

Trova il tuo Tone of Voice

 

L’ultimo passaggio prima di iniziare a scrivere è capire quale sarà il Tone of Voice che il tuo blog avrà. Il Tone of Voice infatti rappresenta la personalità e lo stile di chi scrive che deve però, allo stesso tempo, essere in linea con il target di riferimento e gli obiettivi del blog.
Quindi prenditi tutto il tempo che ti serve per capire qual è il tono di voce che si adatti meglio al tuo blog, perchè questo inciderà sull’identità stessa del tuo business.

Come puoi vedere dall’immagine che segue, tratta da PlayCopy2018 e Testi che parlano, il tono di voce nei testi aziendali di Valentina Falcinelli, esistono vari tipi e livelli di tono di voce.

 

Come scrivere per un Blog di successo - Tone of Voice
  • Toni freddi:
    • burocratico: linguaggio distaccato e lontano da quello che si usa nella vita di tutti i giorni. Pieno di giri di parole e termini difficili, ricercati e ampollosi;
    • istituzionale: linguaggio distaccato perchè non presenta una persona reale che parla (niente io, tu,voi) con continui ricorsi a nominalizzazioni e forme passive
  • Toni neutri:
    • professionale: linguaggio ricercato, ma semplice che si concretizza nel parlare alla terza persona e usare spesso termini tecnici;
    • onirico: linguaggio professionale ma più caldo e coinvolgente
  • Toni caldi:
    • amichevole: linguaggio vicino al parlato, molto empatico, con usi di prima persona e toni che cercano di suscitare emozioni;
    • colloquiale: come se si parlasse ad un amico di vecchia data, empatico ma non ironico
  • Toni colorati:
    • ironico o aggressivo: linguaggio particolare che punta sull’ironia, la provocazione che spesso possono diventare eccessive

Ogni blog ha un tipo di target e mission diverso che possono guidare la scelta del Tone of Voice, ma un aiuto ulteriore può venire anche dall’osservazione di competitor e colleghi per poter trarre ispirazione o capire cosa è meglio evitare.

È arrivato il momento di scrivere

 

È giunto il momento di mettere le mani sulla tastiera e iniziare a scrivere.
Bada bene però al tipo di articolo che stai per iniziare a comporre, poiché può essere di tre tipi:

 

  • Articolo standard, il cosiddetto cornerstone, estremamente generale sull’argomento di cui tratta il blog
  • Pillar content: è un contenuto di approfondimento, in genere molto lungo, su un tema più specifico su cui sei competente
  • Articolo generale: molto verticale, si focalizza su argomenti molto specifici per arricchire il piano editoriale

Organizzazione: cosa scrivere nell’articolo

Lo scopo dell’articolo è trasmettere un messaggio. È proprio dall’introduzione del messaggio principale che si deve partire, per poi snocciolare i dettagli nel corso del testo, aggiungere considerazioni personali e approfondimenti e dare delle conclusioni.

Devi sempre tener presente che non stai scrivendo per te stesso ma per il lettore, devi quindi aiutarlo nella lettura: devi usare frasi semplici e chiare, evitare giri di parole, spiegare bene concetti che potrebbero essere fraintesi e definire un discorso lineare.

Per aiutarti ad articolare il discorso puoi fare una scaletta, tenendo conto di questi punti:

  • gerarchia del testo: dividere testo in paragrafi e sottoparagrafi
  • grassetti per evidenziare i passaggi principali
  • frasi brevi
  • elenchi puntati
  • inserire immagini e video
  • link di approfondimento

Seguendo questi consigli riuscirai a impostare anche un tipo di scrittura SEO-friendly.

Mai dare niente per scontato

Quando si parla di un argomento si può cadere nella tentazione di usare parole tecniche del settore che a un occhio meno esperto potrebbero risultare incomprensibili. Quindi non dare per scontato che tutti sappiano di cosa stai parlando, fai attenzione ai termini che usi evitando termini tecnici che possano far sorgere dubbi nel lettore. La spiegazione deve essere semplice e chiara, evitando verbi in forma passiva o linguaggi e termini burocratici.

Non aver paura di sprecare qualche riga in più per fare esempi. È molto importante per rendere più chiaro il discorso usare esempi concreti, di vita reale, anche di esperienze personali. Descrivi la situazione nei dettagli, aiutando il lettore, con le parole, a formare nella sua mente l’immagine di quello che gli stai raccontando.

Se non hai tempo di scrivere

 

Come puoi vedere, scrivere per un blog non è semplice e dovrai impiegare molte ore e tanta dedizione nella stesura degli articoli. Se non hai abbastanza tempo per scriverli puoi però cercare un SEO Copywriter: un professionista, con una buona conoscenza della SEO, che scrive per mestiere.
Per poter scegliere il SEO Copywriter giusto che possa seguirti nel progetto di blogging devi prima di tutto capire cosa stai cercando e per quale scopo, in modo da poter creare un annuncio chiaro a cui risponderanno soltanto quelli che si allineano di più alle tue esigenze: quindi devi specificare che ti serve un copywriter per articoli di blog su un determinato argomento e se preferisci un professionista piuttosto che un ragazzo alle prime armi.
Per selezionare la persona giusta tra quelli che si propongono per il lavoro, richiedi il loro portfolio e commissiona un articolo di prova su pagamento: devi essere disposto a spendere, perché il blog è un investimento. In questo modo potrai capire se è un professionista esperto- se usa le Keyword a sproposito rendendo il testo macchinoso non è esperto- e se ha un metodo rodato per la raccolta delle informazioni: se non ti intervista, come farà a scrivere un articolo per te? Questo sarebbe un segnale che ti fa capire che potrebbe essere troppo frettoloso e poco interessato ad iniziare una collaborazione a lungo termine con te.
Se la selezione va bene, potete iniziare a collaborare, ma tieni in mente che per avere articoli perfetti dovrai aiutare tu stesso il copywriter e fornigli tutte le informazioni di cui ha bisogno per poter scrivere ciò che desideri nel modo giusto.

Pensa, annota, scrivi

 

Capire di cosa scrivere in un blog e come farlo al meglio è un procedimento che può sembrare lungo. Ciò che devi fare può essere sintetizzato in una checklist:

 

  • Bisogna decidere la tematica del blog e rimanerne fedele in tutti gli articoli futuri
  • Redigere mensilmente un piano editoriale per poter organizzare la pubblicazione e gli argomenti degli articoli facendo attenzione alla raccolta delle fonti, alla Customer Journey e arricchendo i contenuti con interviste e casi di successo
  • Trovare il Tone of Voice giusto per la tua attività, che ti distingua dai competitor
  • Iniziare a scrivere l’articolo tenendo conto di scrivere in maniera chiara e SEO-friendly, con esempi concreti, verbi attivi e senza tecnicismi. Crea una struttura in cui il messaggio principale viene comunicato da subito e poi approfondito
  • Se non hai tempo per scrivere tutti gli articoli affidati, dopo un’attenta selezione tra i candidati, ad un SEO Copywriter

Se affronterai queste decisioni con calma e pazienza fin dall’inizio, la strada sarà tutta in discesa, imparerai in poco tempo a creare un piano editoriale accattivante e articoli perfetti e i risultati positivi non tarderanno a farsi vedere.

Qualche riga sull'autore

Annamaria De Lisa

Annamaria De Lisa

Ciao, sono Annamaria! Fin da piccola ho sempre amato leggere, ho accumulato montagne di libri nel corso degli anni. Poi ho iniziato anche a scrivere, infatti oggi mi occupo principalmente di Copywriting. Il mio compito è quello di creare testi chiari, di qualità e SEO-friendly che richiamino gli utenti all'azione. Nel tempo libero mi piace fare passeggiate per Bologna e andare a cena fuori. Mi piace anche fare la turista, ma quello che più di tutto amo è stare a casa a guardare serie tv con il mio gatto addormentato sulle gambe.

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